Emilia-Romagna. La Green Energy Valley

Un progetto di:

SAFE-ERLogos: Coesione Itala 21-27 Emilia-Romanga, Cofinanziato dall'Unione europea, Republica Italiana, Regione Emilia-Romanga

Toccata dall’Appennino e attraversata dal fiume Po, l'Emilia-Romagna è una delle regioni più industrializzate e innovative d'Italia. Grazie a questo durante la crisi economica del 2008, l'impatto nella regione è stato notevolmente inferiore rispetto al resto del Sud Europa.

Con un'industria in grado di esportare beni di consumo altamente apprezzati e di attrarre talento in grandi quantità, è una regione che invita a un'innovazione costante.

Contesto

L’industria manifatturiera non crea solo posti di lavoro all'interno di un'azienda specifica. Attraverso le catene del valore, genera effetti positivi su altri settori dell'economia. È un circolo virtuoso in cui i posti di lavoro agiscono come uno stimolo per le imprese circostanti.

Quasi 1 persona su 4 nella regione lavora nel settore manifatturiero

Fonte: regione Emilia-Romagna.

CULLA DELLA CREAZIONE DI PRODOTTI EMBLEMATICI

L'Emilia-Romagna, patria di registi come Fellini e Bertolucci e autori come Pasolini, ospita alcune delle aziende più importanti del paese. Il suo settore manifatturiero fabbrica prodotti emblematici dell’Italia: dal cibo ai veicoli, dal tabacco all'abbigliamento. Ma anche prodotti meno riconoscibili: materiali da costruzione in argilla, articoli sportivi e macchinari sono tra i suoi primi 5 settori.

Fonte: regione Emilia-Romagna.

Attualmente, la regione investe il 2% del suo PIL in ricerca e "punta ad aumentare questa cifra al 3%". L'innovazione, facilitata dalle istituzioni di istruzione superiore e combinata con una solida base industriale, sarà fondamentale per plasmare il futuro.

Fonte: Patto per il Lavoro e il Clima. Regione Emilia-Romagna, pagina 22.

L'ECOSISTEMA R&S È ORGANIZZATO IN DIVERSE RETI, TRA CUI 9 CLUSTER FINANZIATI DAL FESR.

  • CREATE

    Cultura e creatività

  • TURISM

    Turismo e territorio

  • BUILD

    Edilizia construzioni

  • GREENTECH

    Energia e sostenibilità

  • URBAN

    Economia urbana

  • MECH

    Meccatronica e motoristica

  • INNOVATE

    Innovazione nei servizi

  • HEALTH

    Salute e benessere

  • AGRIFOOD

    Agroalimentare

Con gli obiettivi di transizione energetica dell'UE sul tavolo, l'Emilia-Romagna ha un urgente bisogno di innovazione nella produzione di energia sostenibile.

Per raggiungere una reindustrializzazione basata su un'energia sostenibile, la regione deve trovare un modo per fornire energia sufficientemente economica da attrarre le imprese, mantenendo nel contempo una forza lavoro stabile con risorse economiche adeguate che agiscano da consumatori.

Come innovare anche nel settore energetico?

FASE01

Obiettivi Strategici

Il Piano Energetico Regionale (PER) dell'Emilia-Romagna traccia la strada per un futuro sostenibile, abbracciando come propri tre obiettivi climatici ed energetici per il 2020 che fanno parte degli Obiettivi Europei.

  • Riduzione dei gas serra

    Contenere le emissioni di gas serra del 20% per un pianeta più sano.

  • Incremento dell'uso delle fonti rinnovabili

    Incrementare l'adozione di energie rinnovabili al 20% del consumo totale per promuovere un'economia competitiva riducendone i costi.

  • Aumento dell'efficienza energetica

    Ridurre i consumi energetici del 20% migliorando l’efficienza energetica complessiva.

FASE02

Prototipo & Lancio

L'Unione Europea ha destinato numerosi fondi per la transizione verso un'economia a bassa emissione di carbonio. Per raggiungere questi obiettivi strategici, il contributo del Fondo Sociale Europeo (FSE) e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) è stato rilevante in vari settori.

FONDI FESR

Il FESR corregge gli squilibri regionali investendo in settori come la connettività digitale, la sostenibilità, la mobilità e il welfare sociale.

FONDI FSE

Il FSE sostiene milioni di europei annualmente, facilitando l'acquisizione di competenze e migliorando le prospettive di impiego.

FONDI FESR

Il FESR corregge gli squilibri regionali investendo in settori come la connettività digitale, la sostenibilità, la mobilità e il welfare sociale.

FONDI FSE

Il FSE sostiene milioni di europei annualmente, facilitando l'acquisizione di competenze e migliorando le prospettive di impiego.

  • L'Unione Europea ha investito 466 milioni di euro per decarbonizzare l'economia della regione.

    Fonte: Piano Energetico Regionale 2030: 3° Rapporto Annuale di Monitoraggio (2021)

  • Il contributo del FESR al piano ammontava a 104,4 milioni di euro.

    Fonte: Programma regionale Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)

  • Il FSE ha finanziato 59,2 milioni di euro.

    Fonte: Piano Energetico Regionale 2030: 3° Rapporto Annuale di Monitoraggio (2021)

  • Il totale dei fondi dell'UE dedicati alla decarbonizzazione è stato allocato in 7 settori. I primi 3 includono l'istruzione e la ricerca, rafforzando la transizione negli altri settori.

    Fonte: Piano Energetico Regionale 2030: 3° Rapporto Annuale di Monitoraggio (2021)

  • I finanziamenti del FESR hanno principalmente alimentato la sostenibilità energetica negli edifici, nei trasporti e nelle imprese.

    Fonte: Promozione della low carbon economy nei territori e nel sistema produttivo, Programma regionale. Fondo europeo di sviluppo regionale - FESR

  • Gli sforzi del FSE si sono concentrati nell'ambito dell'istruzione e della formazione.

    Fonte: Il Piano Energetico Regionale 2030: 3° Rapporto Annuale di Monitoraggio

FASE03

RISULTATI

Quali sono alcuni dei risultati più rilevanti che l'Emilia-Romagna ha raggiunto grazie ai fondi regionali FESR e FSE?

  • +10KPERSONE HANNO USUFRUITO DI PROGRAMMI DI FORMAZIONE

    Il Fondo Sociale Europeo ha finanziato 270 corsi di formazione nei settori legati alla sostenibilità energetica, all'economia verde e allo sviluppo sostenibile. Questi corsi hanno svolto un ruolo cruciale nel favorire l'inserimento lavorativo dei disoccupati e nell'aumentare le competenze dei lavoratori in tali settori. La formazione non solo promuove opportunità paritarie ma consente anche l'applicazione pratica delle nuove conoscenze acquisite attraverso progetti di ricerca.

    Fonte: Servizio di valutaziones in itinere, intermedia ed ex-post del programma di sviluppo rurale (PSR) della regione Emilia Romagna 2014-2020

    6902 persone formate con corsi di sviluppo e riqualificazione delle competenze dei lavoratori.
    1845 persone hanno aggiornato le proprie competenze in sicurezza ecologica e sostenibilità.
    1816 persone preparate per lavori di qualità nelle economie verde e blu.
  • 273R&I PROGETTI DI R&I FINANZIATI DAL FESR

    Un totale di 265 aziende hanno partecipato, delle quali 224 hanno ottenuto un sostegno finanziario. A seguito di questi progetti, sono stati generati 98 nuovi brevetti, portando all'emergere di 26 nuove industrie. Dal punto di vista delle tematiche interdisciplinari, questi progetti si concentrano fortemente sull'economia circolare (31,5%). Per ulteriori dettagli e per esplorare le altre tematiche interdisciplinari, visita il sito web.

    Fonte: Piattaforma di monitoraggio S3

  • 90PROGETTI HANNO RIDOTTO IL CONSUMO ENERGETICO NEGLI EDIFICI PUBBLICI

    Il FESR ha finanziato 226 progetti. I progetti in corso coinvolgono ristrutturazioni edilizie, sistemi di controllo intelligente e riduzione delle emissioni attraverso l'integrazione tecnologica. Dei 90 progetti conclusi finora, la metà riguardava edifici scolastici.

    Sources: Il Piano Energetico Regionale 2030: 3° Rapporto Annuale di Monitoraggio & Servizio di valutaziones in itinere, intermedia ed ex-post del programma di sviluppo rurale (PSR) della regione Emilia Romagna 2014-2020.

    Miglioramento della certificazione energetica di 90 edifici pubblici.
  • 165AUTOBUS ELETTRICI

    Dal 2018, abbiamo assistito a una notevole diminuzione delle emissioni di inquinanti principali. Le emissioni di idrocarburi sono diminuite del 40%, mentre le emissioni di particolato sono diminuite del 35%. Il programma FESR ha sostenuto l’acquisto di 165 nuovi veicoli, contribuendo a queste riduzioni. L'obiettivo per il 2025 è ridurre l'età media del parco rotabile, puntando a una sostituzione del 50-60%.

    Fonte: Rapporto di valutazione tematica: Asse_4_Mobilità sostenibile.

    8 filobus urbani a batteria
    92 autobus urbni a metano (CNG)
    31 autobus extraurbani di Classe I
    34 autobus urbani di Classe I ibridi elettrici, 28 diesel
  • 80M€UN FONDO ROTATIVO DA 80M€ A BENEFICIO DI OLTRE 500 AZIENDE

    Attraverso questo finanziamento, sono stati aggiunti 69,88 MW di capacità di produzione di energia rinnovabile. Circa 400 aziende hanno installato pannelli fotovoltaici per l'autoconsumo, fornendo alle imprese energia solare rinnovabile. Questo progetto ha portato anche a una riduzione delle emissioni di gas serra, evitando il rilascio di 42,54 mila tonnellate di CO2 nell'atmosfera.

    Fonte: Dati ufficiali della regione Emilia-Romagana al 19.07.2023

  • 30progetti di piste ciclabili

    I progetti hanno beneficiato del finanziamento del FESR per promuovere la mobilità sostenibile e migliorare la qualità ambientale in 20 comuni, coinvolgendo 27 km di piste ciclabili. Queste iniziative si sono concentrate principalmente su percorsi ciclabili, con una particolare attenzione a Modena e Ferrara, per facilitare l'accesso alle reti nazionali come Eurovelo e Bicitalia.

    Fonte: Rapporto di valutazione tematica: Asse_4_Mobilità sostenibile.

    12 progetti di completamento di piste ciclabili di 13.6km
    16 progetti per nuove piste ciclabili di 21.7km
    2 progetti di miglioramento della sicurezza delle piste ciclabili di 0.4km

Tutte queste soluzioni hanno avvicinato l'Emilia-Romagna ai suoi obiettivi strategici climatici per il 2020. Questi traguardi preparano il terreno per gli obiettivi del 2030 e del 2050, quando l'UE mira a realizzare il suo ambizioso piano di transizione energetica. Quanto è vicina l'Emilia-Romagna al raggiungimento di questi obiettivi, rispetto all'Italia e all'UE finora?

FASE04

Iterazione

I risultati ottenuti grazie ai fondi FESR e FSE nel periodo 2014-2020 rappresentano pietre miliari significative in una gara su lunga distanza per raggiungere la transizione energetica nella regione: l'Emilia-Romagna è determinata a utilizzare il 100% di energia rinnovabile entro il 2035.

Il Patto per il Lavoro e Clima

In questo contesto, il Patto per Lavoro e Clima (2020) firmato dalle autorità locali, università, impresari, sindacati e altri, diventa particolarmente rilevante.

Questo patto delinea una serie di impegni per migliorare le condizioni di vita e del pianeta, promuovendo principalmente lavoro di qualità e sviluppo sostenibile, appoggiando la preparazione delle programmazioni dei fondi strutturali, del fondo sociale europeo e del fondo di sviluppo rurale, oltre a garantire l'uso complementare di fondi regionali, nazionali ed europei.

I pilastri del Patto sono:

  • Infrastrutture Verdi

    I piani includono l'aggiunta di 1000 chilometri di piste ciclabili e la creazione di 2500 punti di ricarica per promuovere l'adozione di veicoli elettrici.

  • Lavoro di Qualità

    Investire in istruzione, ricerca e cultura per contrastare la precarietà e le diseguaglianze; coniugando produttività, equità e sostenibilità.

  • Sostegno alle Imprese

    Incentivare gli investimenti in energie rinnovabili, processi sostenibili e prodotti a basso impatto semplificando le normative.

  • Filiera Verde

    Sviluppo di filiere verdi per l’energia e il recupero di materiali industriali.

  • Ricerca e Decarbonizzazione

    Investire in ricerca e innovazione in idrogeno, elettricità e chimica verde.

  • Transizione del Settore Pubblico

    Accelerare la transizione energetica nel settore pubblico, sostenendo piani energetici e climatici comunali e migliorando l'efficienza energetica dei beni pubblici.

  • Economia Circolare

    Promuovere pratiche di economia circolare, tra cui riduzione dei rifiuti, simbiosi industriale, riciclo e materiali a basse emissioni.

  • Riduzione della Plastica

    Accelerare l'eliminazione della plastica monouso e la transizione a un uso sostenibile della plastica.

  • Rete ad Alta Tecnologia

    Potenziare la Rete ad Alta Tecnologia, inclusi tecnopoli, laboratori, cluster e incubatori, per guidare l'innovazione, inclusa l'IA e soluzioni per il cambiamento climatico.

  • Settore Agroalimentare

    Sostenere la crescita del settore agroalimentare, l'adattamento tecnologico, la qualità della produzione, la sostenibilità e la resilienza al cambiamento climatico.

  • Trasformazione Digitale

    Essenziale per competitività e sostenibilità, la 'Data Valley' dell'Emilia-Romagna offre infrastrutture e capacità di calcolo avanzate per affrontare le sfide scientifiche del nuovo secolo.

Crescita futura dei fondi regionali

In linea con gli ambiziosi obiettivi per realizzare una transizione energetica, nel periodo dal 2021 al 2027 il FESR raddoppierà rispetto al programma precedente. Il suo campo d’azione si estende a un concetto più ampio di sostenibilità ambientale. Oltre il 30% del FESR è destinato agli obiettivi diretti di transizione ecologica, e il FSE ora incorpora il supporto allo sviluppo di competenze incentrate sulla sostenibilità nei corsi di formazione di tutti i settori S3.

Inoltre, dal 2019, in collaborazione con l'Università di Bologna, la regione ha iniziato a valutare la sostenibilità delle piccole e medie imprese. Questi dati sono fondamentali per misurare l'impatto delle azioni integrandoli nel nuovo quadro programmatico.

Fonte: Servizio di valutaziones in itinere, intermedia ed ex-post del programma di sviluppo rurale (PSR) della regione Emilia Romagna 2014-2020

Il focus del FESR nel periodo 2014-2020 era in energia

Cluster chart, with a small circle of 481.8M € at 2014-20, inside a big circle of 1.024B € at 2021-27.

Ora, nel periodo 2021-2027, l'ambito si è ampliato a una più ampia sostenibilità verde

  • Decarbonizzazione
  • Comunità Energetiche
  • Economia Circolare
  • Biodiversità
  • Adattamento all'emergenza climatica
  • Resilienza